lunedì 3 dicembre 2007

Scuole multiculturali in Italia: i dati

Dopo la pubblicazione del Dossier Statistico sull' immigrazione (Caritas-Migrantes-2007) è noto ora il numero di studenti stranieri frequentanti le scuole italiane-dalla scuola materna fino alle secondarie di 2. grado: 501.494 durante l' anno scolastico 2007. 2008.
Essi rappresentano precisamente il 5,6 % della popolazione studentesca, una percentuale nuova ed inattesa per l' Italia,mentre in altri Paesi europei si arriva oltre,fino al 10 - 15 %.(Germania,Svizzera,Francia..).
Molti giovani sono stranieri solo sulla carta,perchè sono nati o giunti in Italia a tenera età ed hanno seguito la prima socializzazione e acculturazione (o come si suol dire, alfabetizzazione culturale ) nelle scuole italiane.Conoscono abbastanza la lingua italiana,la sanno usare e si sentono integrati. Solo che ,per la legge italiana,la concessione della cittadinanza italiana arriva per essi solo al compimento del 18.mo anno di età. Erano nel 2005 oltre 50 mila, e sono ulteriormente aumentati nel 2008.
LE SCUOLE MULTICULTURALI COL 20 %
Le autorità scolastiche italiane, centrali e regionali, hanno intrapreso diverse iniziative per sostenere e seguire ( cfr. http://www.csa.fi.it/- area intercultura ) le scuole con un elevato numero di alunni stranieri. Prima si era iniziato a considerare " scuole a rischio " quelle con oltre il 5% di alunni stranieri (1999-2004) , poi la percentuale è stata portata al 10%. Dal 2007 tale percentuale raggiunge la soglia del 20% nelle scuole " ad alta concentrazione " di allievi stranieri.
Per queste scuole il Ministero della P.I. prevede opportuni interventi finanziari, a sostegno delle misure di accoglienza,inserimento ed integrazione ( modulo dei progetti educativi) prescelte e deliberate dalle singole istituzioni scolastiche, in regime di autonomia.
Nel 2 0 0 8 le scuole ad alta concentrazione presentano i seguenti dati di riferimento :
n. 900 scuole con oltre il 20 % di alunni stranieri, in centri metropolitani come Milano,Torino
, Bolzano,Roma,Bologna,Prato.
n. 73 scuole superiori con oltre il 20%,in particolare elementari e sc.infanzia
n. 58 scuole,in cui ci sono 1 o 2 cittadinanze,
n. 216 scuole ,in cui le cittadinanze sono oltre 20.
Le nazioni maggiormente rappresentate sono l'Albania (15,5%),la Romania (13,6%),il Marocco (13,5%),tre paesi da cui proviene più del 42% di tutti gli stranieri presenti in Italia. Seguono poi la Cina (4,9%),Serbia-Montenegro(3,2%)Ecuador (3,2%),Tunisia (2,7%).
La maggior parte di scuole che registrano una presenza di alunni stranieri oltre il 20% si trova nelle Regioni del Nord Italia,,in particolare Lombardia,Emilia Romagna,Veneto,Piemonte. In queste scuole sono stati adottati specifici interventi per accogliere i nuovi alunni : c'è una commissione ad hoc, un protocollo d'accoglienza deliberato dal Collegio dei Docenti,un progetto specifico articolato e collegato con il P.O.F. dell'istituto ( cfr. http://www.csa.fi.it/ - area intercultura/progetti educativi),interventi con i mediatori culturali per le famiglie ,corsi pomeridiani sull'italiano L/2,laboratori linguistici. Ecco le scuole con oltre il 20% di alunni stranieri, distribuite nelle diverse Regioni .
CITTA' CON SCUOLE AD ALTA CONCENTRAZIONE
Milano n. 187 scuole - Torino n. 59 scuole
Bolzano n. 58 scuole - Roma n. 56 scuole
Brescia n. 53 scuole - Verona n. 39 scuole
Treviso n. 37 scuole - Vicenza n. 34 scuole
Bologna n. 31 scuole - Genova n. 30 scuole
ReggioE.n. 25 scuole -Modena n. 24 scuole
Bergamo n.20 scuole - Firenze n. 19 scuole
Perugia n.17 scuole
Dirigenti scolastici ed insegnanti, di fronte alla continua diminuzione dei fondi ministeriali messi a disposizione per il settore alunni stranieri /integrazione( sono stati fatti tagli ogni anno scol.)hanno dovuto far fronte da soli, o,nel migliore dei casi,con il sostegno dei Comuni interessati,alle situazioni straordinarie (interscuola,mese,laboratori linguistici,corsi di alfabetizzazione per l' italiano ( italiano per imparare - in italiano per lo studio ).
Da queste situazioni critiche e per trovare una comune linea di intervento, oltre a mettere in comune le esperienze scolastiche, è sorta l'idea di creare una rete di scuole multiculturali con oltre il 20 % di alunni stranieri. Per questo importante scopo è stato organizzato per la prima volta ,dal Ministero della P.I. e dall'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte un convegno di 200 Presidi (Torino) di altrettante scuole " di frontiera ".E' stata anche l'occasione per presentare il documento "La via italiana all'intercultura ".In tale documento viene presentata la strategia del Ministero della Pubblica Istruzione per organizzare nelle scuole italiane l' integrazione degli alunni immigrati e le misure compensative di carattere speciale. Ciò nelal convinzione che insegnare in una prospettiva interculturale vuol dire accogliere la diversità come paradigma dell'identità della scuola e far sì ch'essa diventi un'occasione privilegiata di apertura e comprensione di tuttte le differenze.viga.
Per approfondimenti :
Ministero della Pubblica Istruzione- Direzione Generale dello. Studente- Dipartimento dell'Istruzione, Roma,2007 - Documenti M.P.I. :
-Conferenza Internazinale"Scuola e immigrazione:strategie e misure a confronto"-Roma,23-24 ottobre 2007
- La via italiana all' intercultura:le azioni per l0 integrazione degli alunni stranieri ", Roma 23 ottobre 2007
- Seminario Nazionale " Reti Comuni.Le azioni della scuola e degli Enti locali per l' integrazione dei minori di origine immigrata" - Firenze, 5 ottobre 2007
- Seminario nazionale Verso la costruzione di curricoli interculturali : dal canomne etnocentrico a quello dei cittadini cosmopoliti ", Porto S.Egidio(AP)28-30 giugno 2007
- Seminario " La formazione dei dirigenti nelle scuole a forte rischio immigratorio ",Rimini 17-19 maggio 2007
- Linee guida per l'accoglienza e l' integrazione degli alunni stranieri.M.P.I. 1.03.2006,Circ.24
- www.csa.fi.it - area intercultura
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venerdì 28 settembre 2007

Gli alunni stranieri in prima linea

Uno degli obiettivi principali del sistema scolastico del Cantone di S.Gallo è che l'alunno/a possa-imparare bene la lingua tedesca,fondamentale per tutto il processo di apprendimento.Per gli alunni d' origine straniera ciò non significa rinunciare per questo alla propria lingua materna.Anch'essa trova nella scuola sangallese una valorizzazione,poichè essa " è una parte della loro ricchezza culturale ... e la padronanza della lingua tedesca e della lingua materna è importante ".E' un principio affermato dalla Commissione dell'EU come dal Consiglio d'Europa.
Questo obiettivo è stato assunto con molto impegno dai docenti e dalle scuole italiane dove si trova un'elevata presenza di alunni di origine straniera. Si tratta non solo di figli che hanno raggiunto i genitori in Italia,ma anche minori nati e cresciuti nella penisola ,E' la seconda generazione di giovani che ha iniziato qui l' obbligo scolastico e, magari,ha frequentato per un anno o due la scuola dell' infanzia.
In questo scenario diversi studi e ricerche - in particolare Il Rapporto del Censis, del CNEL,il Dossier Caritas Migrantes - sono state condotte sugli immigrati e sulla situazione scolastica degli alunni di origine straniera frequentanti le scuole pubbliche italiane. Gli alunni stranieri sono dunque in prima linea nell' organizzazione degli interventi di accoglienza, di inserimento nelle classe prevista,come in prima linea l'Italia pone il principio dell'accoglienza e della sistemazione dei nuovi migranti nel mondo del lavoro.Per tali iniziative si afferma il modello italiano di " ricezione " ,come prospetta Ambrosini (2003),dei flussi migratori che sin dagli anni ' 80 si è diffuso nel paese italico ,trasformandolo velocemente da paese d' emigrazione a paese d' immigrazione con la presenza di molte etnie vicine e lontane.
Il che si è verificato con una forte accelerazione di flussi migratori, grazie alla capacità attrattiva che l' Italia esercita nei Paesi esteri. Infatti secondo studi internazionali l'Italia rappresenta attualmente il secondo Paese del mondo ad essere prescelto, dopo gli Stati Uniti,con un flusso di lavoratori e familiari pari al 10% del movimento annuale mondiale.
Nel 2006 si contano in Italia più di 3 milioni di soggiornanti che fanno si ch'essa si collochi accanto ai principali Paesi europei di antica tradizione migratoria,come la Spagna (3,4 milioni),la Germania (7,4 milioni),la Francia (3,5 milioni),la Gran Bretagna (3,oo milioni).La percentuale sul totale della popolazione italiana ha superato il 5 % e si prevede ,registrando una dinamica crescente di presenza straniera, un graduale l'aumento dei flussi nel 2007 e nel 2008.
Questa crescita dei flussi è sempre correlata con le zone a forte sviluppo economico, come il Nord >Italia e il Centro,poco verso le zone del Sud. Conseguenza correlata a ciò è la proporzionale presenza degli alunni stranieri nelle scuole delle prime due zone,Nord e Centro.
Tra queste zone di forte presenza, troviamo Prato(13%), Brescia (10%),Reggio Emilia (9%). mentre oer le aree metropolitane troviamo (Roma ( 9,5%) e Milano (8,7%).
Il maggior numero di immigrati in Italia provenienti dall'Europa è dato dai romeni(oltre 275mila),seguito poi da quello degli albanesi (258mila) e dei marocchini(240mila).
Per quanto riguarda la composizione per sesso degli stranieri si registra un tasso di femminilizzazione abbastanza elevato, quasi il 50 %(elevato il numero delle lavoratrici domestiche),che pone in evidenza in Italia un fenomeno scarsamente presente nei flussi migratori di altri Paesi europei.
ALUNNI STRANIERI NELLE SCUOLE ITALIANE
Dopo i recenti resoconti statistici sugli alunni stranieri presenti nelle scuole italiane ( cfr.n Dossier statistico Caritas-Migrantes-Statistiche del Ministero della P.I.),oltre 500 mila sono gli alunni frequentanti, alunni che rendono la scuola italiana sempre più multietnica e multiculturale.
I dati del 2007- o8 mettono in evidenza una realtà nuova,complessa e problematica, sulla quale devono misurarsi gli organismi di governo della scuola italiana e gli stessi dirigenti scolastici.
In totale essi sono 501.594,distribuiti nelle Regioni italiane secondo il prospetto seguente,che riporta,dopo il nome della regione, il totale degli alunni frequentanti la scuola dell' infanzia,la scuola primaria, secondaria di 1. grado e sec.di 2. grado ed il totale regionale.
STUDENTI STRANIERI NELLE REGIONI ITALIANE
- VALLE D'aosta - 246 - 354 - 194 - 187-991
-PIEMONTE -9.518-18.834- 10.669- 9.409-48.430
-LOMBARDIA -25.343-47.113-26.575-22.489-121.520
- LIGURIA - 2.520 - 5.290 - 3,581 - 3.977 - 15.288
- TRENTiNO ALTO ADIGE - 2.681 -4.122 -2.431- 1.638- 10.872
- VENETO - 12.305- 24.388 - 14.440 -10.758- 61.901
- FRIULI VENZIA GIULIA -2272 - 4.483 - 2.628 - 2.549 - 11.832
- EMILIA ROMAGNA - 10.651 - 22.101 -12.544- 13.225- 58.521
-TOSCANA - 7.492 - 14.809 - 9.015-8.460 -39.776
-UMBRIA - 2.461 - 4.517 -2.593 -2.508- 12079
- MARCHE -3.794 - 7.024 -4.326 -4.261- 19.405
-LAZIO - 7.662 - 18.379 - 11.368- 12.200 - 49.609
-ABRUZZO - 1.397 - 3.077- 2.015 - 1.732 - 8.222
-MOLISE - 107 - 288- 177 - 174 - 746
-CAMPANIA - 1.421 - 4.165 - 2.072- 2.580 -11.139
-PUGLIA -1.401 - 3.420 - 2.151 - 2.069 -9.041
-BASILICATA - 177 - 360 - 274 - 264 - 1.075
-CALABRIA -773- 2.443 - 1.572 -1.490 -6.278
-SICILIA - 2.109 - 4.639 - 2.872 - 2.354- 11.974
-SARDEGNA -446- 996 - 678 -605 -2.725
Il totale degli studenti stranieri frequentanti le scuole italiane alla fine del 2007 è di 501.594
Tale cifra è in continuo aumento, anche per effetto del dispositivo di legge relativo alle riunioni familiari del lavoratore emigrato in Italia.viga
Per approfondimenti
Ambrosini M.(2001) La fatica di integrarsi.Immigrazione e lavoro in Italia.Il Mulino,Bologna
Bichi R. ed al. (2006)Il mezzogiorno dopo la grande regolarizzazione.vol.IVF.Angeli,Milano
Caritas Migrantes (2006)Immigrazione.Dossier Statistico 2007,Nuova Anterem, Roma
Censis (2006) Rapporto sulla situazione sociale del paese F.Angeli,Milano
Fondazione Ismu(2007) Dodicesimo rapporto sulle migrazioni 2006,F.Angeli,Milano
OECD (2005) T in International Migration,Sopem -Oecd,Parigi
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