Uno degli obiettivi principali del sistema scolastico del Cantone di S.Gallo è che l'alunno/a possa-imparare bene la lingua tedesca,fondamentale per tutto il processo di apprendimento.Per gli alunni d' origine straniera ciò non significa rinunciare per questo alla propria lingua materna.Anch'essa trova nella scuola sangallese una valorizzazione,poichè essa " è una parte della loro ricchezza culturale ... e la padronanza della lingua tedesca e della lingua materna è importante ".E' un principio affermato dalla Commissione dell'EU come dal Consiglio d'Europa.
Questo obiettivo è stato assunto con molto impegno dai docenti e dalle scuole italiane dove si trova un'elevata presenza di alunni di origine straniera. Si tratta non solo di figli che hanno raggiunto i genitori in Italia,ma anche minori nati e cresciuti nella penisola ,E' la seconda generazione di giovani che ha iniziato qui l' obbligo scolastico e, magari,ha frequentato per un anno o due la scuola dell' infanzia.
In questo scenario diversi studi e ricerche - in particolare Il Rapporto del Censis, del CNEL,il Dossier Caritas Migrantes - sono state condotte sugli immigrati e sulla situazione scolastica degli alunni di origine straniera frequentanti le scuole pubbliche italiane. Gli alunni stranieri sono dunque in prima linea nell' organizzazione degli interventi di accoglienza, di inserimento nelle classe prevista,come in prima linea l'Italia pone il principio dell'accoglienza e della sistemazione dei nuovi migranti nel mondo del lavoro.Per tali iniziative si afferma il modello italiano di " ricezione " ,come prospetta Ambrosini (2003),dei flussi migratori che sin dagli anni ' 80 si è diffuso nel paese italico ,trasformandolo velocemente da paese d' emigrazione a paese d' immigrazione con la presenza di molte etnie vicine e lontane.
Il che si è verificato con una forte accelerazione di flussi migratori, grazie alla capacità attrattiva che l' Italia esercita nei Paesi esteri. Infatti secondo studi internazionali l'Italia rappresenta attualmente il secondo Paese del mondo ad essere prescelto, dopo gli Stati Uniti,con un flusso di lavoratori e familiari pari al 10% del movimento annuale mondiale.
Nel 2006 si contano in Italia più di 3 milioni di soggiornanti che fanno si ch'essa si collochi accanto ai principali Paesi europei di antica tradizione migratoria,come la Spagna (3,4 milioni),la Germania (7,4 milioni),la Francia (3,5 milioni),la Gran Bretagna (3,oo milioni).La percentuale sul totale della popolazione italiana ha superato il 5 % e si prevede ,registrando una dinamica crescente di presenza straniera, un graduale l'aumento dei flussi nel 2007 e nel 2008.
Questa crescita dei flussi è sempre correlata con le zone a forte sviluppo economico, come il Nord >Italia e il Centro,poco verso le zone del Sud. Conseguenza correlata a ciò è la proporzionale presenza degli alunni stranieri nelle scuole delle prime due zone,Nord e Centro.
Tra queste zone di forte presenza, troviamo Prato(13%), Brescia (10%),Reggio Emilia (9%). mentre oer le aree metropolitane troviamo (Roma ( 9,5%) e Milano (8,7%).
Il maggior numero di immigrati in Italia provenienti dall'Europa è dato dai romeni(oltre 275mila),seguito poi da quello degli albanesi (258mila) e dei marocchini(240mila).
Per quanto riguarda la composizione per sesso degli stranieri si registra un tasso di femminilizzazione abbastanza elevato, quasi il 50 %(elevato il numero delle lavoratrici domestiche),che pone in evidenza in Italia un fenomeno scarsamente presente nei flussi migratori di altri Paesi europei.
ALUNNI STRANIERI NELLE SCUOLE ITALIANE
Dopo i recenti resoconti statistici sugli alunni stranieri presenti nelle scuole italiane ( cfr.n Dossier statistico Caritas-Migrantes-Statistiche del Ministero della P.I.),oltre 500 mila sono gli alunni frequentanti, alunni che rendono la scuola italiana sempre più multietnica e multiculturale.
I dati del 2007- o8 mettono in evidenza una realtà nuova,complessa e problematica, sulla quale devono misurarsi gli organismi di governo della scuola italiana e gli stessi dirigenti scolastici.
In totale essi sono 501.594,distribuiti nelle Regioni italiane secondo il prospetto seguente,che riporta,dopo il nome della regione, il totale degli alunni frequentanti la scuola dell' infanzia,la scuola primaria, secondaria di 1. grado e sec.di 2. grado ed il totale regionale.
STUDENTI STRANIERI NELLE REGIONI ITALIANE
- VALLE D'aosta - 246 - 354 - 194 - 187-991
-PIEMONTE -9.518-18.834- 10.669- 9.409-48.430
-LOMBARDIA -25.343-47.113-26.575-22.489-121.520
- LIGURIA - 2.520 - 5.290 - 3,581 - 3.977 - 15.288
- TRENTiNO ALTO ADIGE - 2.681 -4.122 -2.431- 1.638- 10.872
- VENETO - 12.305- 24.388 - 14.440 -10.758- 61.901
- FRIULI VENZIA GIULIA -2272 - 4.483 - 2.628 - 2.549 - 11.832
- EMILIA ROMAGNA - 10.651 - 22.101 -12.544- 13.225- 58.521
-TOSCANA - 7.492 - 14.809 - 9.015-8.460 -39.776
-UMBRIA - 2.461 - 4.517 -2.593 -2.508- 12079
- MARCHE -3.794 - 7.024 -4.326 -4.261- 19.405
-LAZIO - 7.662 - 18.379 - 11.368- 12.200 - 49.609
-ABRUZZO - 1.397 - 3.077- 2.015 - 1.732 - 8.222
-MOLISE - 107 - 288- 177 - 174 - 746
-CAMPANIA - 1.421 - 4.165 - 2.072- 2.580 -11.139
-PUGLIA -1.401 - 3.420 - 2.151 - 2.069 -9.041
-BASILICATA - 177 - 360 - 274 - 264 - 1.075
-CALABRIA -773- 2.443 - 1.572 -1.490 -6.278
-SICILIA - 2.109 - 4.639 - 2.872 - 2.354- 11.974
-SARDEGNA -446- 996 - 678 -605 -2.725
Il totale degli studenti stranieri frequentanti le scuole italiane alla fine del 2007 è di 501.594
Tale cifra è in continuo aumento, anche per effetto del dispositivo di legge relativo alle riunioni familiari del lavoratore emigrato in Italia.viga
Per approfondimenti
Ambrosini M.(2001) La fatica di integrarsi.Immigrazione e lavoro in Italia.Il Mulino,Bologna
Bichi R. ed al. (2006)Il mezzogiorno dopo la grande regolarizzazione.vol.IVF.Angeli,Milano
Caritas Migrantes (2006)Immigrazione.Dossier Statistico 2007,Nuova Anterem, Roma
Censis (2006) Rapporto sulla situazione sociale del paese F.Angeli,Milano
Fondazione Ismu(2007) Dodicesimo rapporto sulle migrazioni 2006,F.Angeli,Milano
OECD (2005) T in International Migration,Sopem -Oecd,Parigi
www.csa.fi.it - area intercultura
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